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Attività dei dottori Agronomi e Forestali
L’attività degli Agronomi e dei Forestali affonda le sue radici negli studi universitari multidisciplinari che sottendono a questa originale professione. I percorsi didattici sono sempre stati finalizzati a creare sinergie fra le conoscenze naturalistiche e quelle economiche, a valutare le esigenze della produzione anche in chiave ecologica e a fornire gli elementi conoscitivi dell’estimo, dell’ingegneria e della chimica necessari ad operare in un contesto complesso qual è quello dell’ambiente antropico e naturale.
L’attività dell’Agronomo e del Forestale si è evoluta di pari passo con la società che ha visto crescere le esigenze di tutela: da interlocutore privilegiato dell’azienda agricola e dell’azienda forestale a professionista del territorio, dell’ambiente e del paesaggio.
In questa sfera di azione, con competenze ben delineate dalla legge (Legge n. 152 del 10.02.1992 e succ. integrazioni), l’Agronomo e il Forestale svolgono compiti diversi e complementari introducendo una sensibilità ed una capacità di indagine tipica di un percorso di studi articolato e complesso.
Gestione del territorio
S.I.A.: Redazione di Studi di Impatto Ambientale nell’ambito dei progetti di svariate opere, per componenti ambientali quali vegetazione, flora e fauna, ecosistemi e reti ecologiche, pregio agricolo del territorio, pedologia, analisi qualitative delle acque superficiali, uso del suolo, analisi paesaggistica, ma anche per il coordinamento complessivo dello studio, dal quadro programmatico a quello progettuale e alle altre componenti del quadro ambientale.
V.INC.A.: redazione di relazioni di incidenza ambientale per ogni tipo di piano e progetto, con analisi degli habitat, delle specie target e degli habitat di specie.
V.A.S.: valutazione ambientale strategica di Piani e Programmi come PAT, PTCP, PTRC, Piani Urbanistici Attuativi, PIRUEA (Piani Integrati di Riqualificazione Edilizia e Ambientale), Piani Faunistici Venatori, ecc., attraverso la ricerca di dati di riferimento validati e non, di indicatori idonei alla descrizione delle componenti in gioco e da monitorare nel tempo.
Relazione Paesaggistica: redazione della Relazione prevista dall’allegato al D.Lgs 42/2004 del dicembre 2005, per le opere ricadenti all’interno di ambiti vincolati quali Parchi Nazionali, Parchi Naturali Regionali, e nei pressi di Beni Storico-Architettonici con vincolo decretato (ex 1497/39 e s.m.i).
Monitoraggio Ambientale: progettazione ed esecuzione di Piani di Monitoraggio per le componenti acque superficiali (qualità), uso del suolo, pedologia, vegetazione, flora e fauna, paesaggio, habitat, ecc.
P.A.T.: , il nuovo strumento di pianificazione dei comuni, che comprende in particolare l’analisi del territorio agricolo, e più in generale di tutti gli ambienti aperti; pur nell’odierno orientamento di suddividere le diverse competenze tra urbanisti, architetti, ingegneri e geologi, non va dimenticata la possibilità di effettuare attività che vanno dalle relazioni di compatibilità idraulica, al coordinamento dell’intero PAT.
Ulteriori attività di gestione territoriale comprendono i Piani Faunistici Venatori, i Piani di gestione delle aziende di ripopolamento e cattura, e Agri-faunistiche venatorie.
Controlli e indagini sul territorio: in generale le attività di controllo e di indagine sul territorio avvengono tramite sopralluoghi in campo con l’ausilio di specifica strumentazione e materiale cartografico (GPS, Palmari, documentazione catastale, aerofotogrammetrie ecc.); le analisi territoriali vengono completate e svolte con l’utilizzo di appositi software GIS.
- attività di assistenza e partecipazione alla formazione degli schedari rurali e loro aggiornamento per conto di soggetti pubblici e privati;
- verifiche e attività di controllo sulle superfici agricole e forestali oggetto di contributi comunitari nell’ambito della Politica Agricola Comunitaria;
- indagini sul territorio attraverso rilevamenti catastali, inventari delle colture e delle produzioni agricole e zootecniche, cartografie tematiche, analisi dell’uso del suolo ai fini statistici sulle produzioni delle principali colture agricole;
- attività di valutazione, monitoraggio e controllo dei piani e programmi di sviluppo territoriale nel rispetto delle normative Comunitarie e Nazionali;
- sperimentazioni nell’ambito delle produzioni di specifiche colture agricole destinate alla produzione di energia.
Sostenibilità dei processi produttivi agricoli e forestali
Agricoltura conservativa: l’agronomo si propone per lo studio e l’assistenza all’implementazione di tecniche di coltivazione sostenibili basate su modelli di gestione del suolo che mirano a conservarlo e ad accrescerne la fertilità. Questi modelli richiedono conoscenze tecniche nel campo dell’agronomia (rotazioni colturali, valorizzazione del residuo colturale, genetica, controllo patogeni e infestanti, …) e della meccanizzazione (minima lavorazione e semina su sodo).
Lotta integrata: soprattutto nell’ambito delle produzioni specializzate l’agronomo propone l’uso ragionato e corretto dei principi chimici valutandone attraverso anche sofisticati sistemi di monitoraggio l’effettiva necessità e li integra con altri sistemi di lotta al fine di tutelare le produzioni e migliorare la sostenibilità del processo produttivo.
Gestione sostenibile degli allevamenti: miglioramento della compatibilità degli allevamenti, recupero del rapporto col territorio, valorizzazione degli ambienti marginali e recupero dei prati montani. Inoltre la distribuzione delle deiezioni zootecniche viene impostata con riferimento sia agli aspetti burocratici imposti dalla normativa nitrati (PUA) e sia all’analisi del ciclo dei nutrienti, alla progettazione di strutture di conservazione, alla valorizzazione agronomica e ai sistemi di distribuzione sul campo.
Dimensionamenti: in base all’analisi dei flussi di energia e di materia l’agronomo propone il dimensionamento delle strutture e del parco macchine, l’implementazione di sistemi energetici alternativi intervenendo sull’organizzazione delle attività produttive sia a livello comprensoriale che di singola azienda agricola, sulla progettazione e sulla gestione.
Agricoltura di precisione:
Arboricoltura specializzata
Iniezioni fitosanitarie endoterapiche: tecnica per la difesa fitosanitaria del verde ornamentale che consiste nell’iniezione nei vasi linfatici di soluzioni contenenti principi attivi tossici per i parassiti. Tra i principali vantaggi si ricordano l’efficacia, la possibilità di trattare grandi alberi anche in ambito urbano, l’ecocompatibilità e l’economicità degli interventi.
Indagini di stabilità: procedura rivolta a verificare la stabilità meccanica degli alberi per mettere in atto una serie di interventi arboricolturali rivolti a migliorare la stabilità della pianta. Prevede uno studio analitico visivo e un approfondimento strumentale non invasivo mediante tomografia sonica.
Tree climbing: tecnica di lavoro che prevede l’uso di corde per la risalita e la movimentazione in pianta. Viene adottata per interventi di potatura, abbattimento, consolidamento, ispezioni dell’albero e garantisce altissimi livelli qualitativi del lavoro.
Didattica: rivolta ai giovani, agli adulti, ai tecnici del settore per trasmettere la sensibilità e le conoscenze sull’importanza degli alberi, sul rispetto e sulle buone norme di comportamento quando si lavora sugli alberi.

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